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PORTO DI MARINA DI CASSANO - LETTERA APERTA AL SIG. APONTE

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Gentile signor Aponte, ho deciso di indirizzarle questa lettera aperta come semplice cittadino di Piano di Sorrento, uno dei tanti carottesi che questa terra la vive ogni giorno, che ne custodisce i ricordi e che nel suo mare ha imparato a riconoscere una parte della propria identità. Come tutti, ho appreso dagli organi di stampa del suo progetto di riqualificazione del porto di Marina di Cassano, che prevederebbe un ampliamento della struttura esistente, con l’aumento della capienza e la realizzazione di approdi idonei ad accogliere grandi yacht destinati ad un turismo di lusso. A questo si aggiungerebbero ulteriori interventi sul borgo marinaro e perfino la realizzazione di un collegamento tramite ascensore tra Villa Fondi e la Marina di Cassano. Il tutto per un investimento di oltre quaranta milioni di euro che, secondo quanto riportato, sarebbe sostenuto interamente dalla sua società e animato dal desiderio di lasciare un segno tangibile nella terra delle sue origini, onorando g...

Ma quando è nato Piano di Sorrento? Una riflessione storico-giuridica

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    La domanda posta nel titolo non è meramente celebrativa né nominalistica, ma investe un nodo centrale della storia istituzionale locale: l’identità giuridica del Comune di Piano di Sorrento . L’opinione secondo cui l’attuale Comune sarebbe nato nel 1808 è ampiamente diffusa e, in occasione del bicentenario celebrato nel 2008, è stata assunta quasi come dato incontrovertibile. Tuttavia, un’analisi rigorosa delle fonti normative e della storia amministrativa suggerisce una lettura più problematica e, per certi aspetti, radicalmente diversa. È indubbio che il 9 gennaio 1808 rappresenti una data di grande rilievo storico. In quel giorno, con decreto del Re di Napoli e di Sicilia Giuseppe Napoleone Bonaparte, l’Università del Piano ottenne l’autonomia dall’Università di Sorrento, acquisendo piena soggettività amministrativa. Da quel momento Piano divenne un ente distinto, dotato di autonomia propria. Tale ente, nel corso del XIX secolo, consolidò la propria fisionomia istituz...

Ripensare la Festa di San Michele: tra tradizione e necessità di rinnovamento

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Scrivo queste riflessioni alla vigilia della Festa di San Michele, con la consapevolezza che esse non vogliono costituire una critica all’edizione imminente, ma piuttosto un contributo al dibattito su ciò che la manifestazione potrebbe e dovrebbe diventare. La percezione diffusa è che la festa, così come oggi viene organizzata, risulti sempre più anacronistica. Il contesto sociale, culturale ed economico nel quale essa era nata è profondamente mutato, e con esso è cambiato anche Piano di Sorrento. Di conseguenza, appare ormai inevitabile ripensarne la struttura, compiendo – se necessario – quello “strappo alla tradizione” doloroso ma salutare, che consenta di salvaguardarne lo spirito attraverso nuove forme. Alle origini, la Festa di San Michele si configurava come una fiera popolare: al centro vi erano l’artigianato, con particolare riferimento al vimini, e l’atteso concerto di musica leggera in piazza, preceduto il giorno prima da quello bandistico. Le bancarelle proponevano oggetti ...

Salviamo l’Inno del Calvario: un appello per il futuro delle nostre tradizioni

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Scrivo queste riflessioni nel giorno del Venerdì Santo 2025, mosso da una sincera e profonda passione per le nostre Tradizioni. Se si domandasse a un carottese, di qualunque età, quale sia l'inno che più rappresenta la Settimana Santa a Piano, sono certo che la risposta della stragrande maggioranza sarebbe : "Al Calvario" . È l’inno che portiamo impresso nel cuore, inciso nel nostro DNA. Le sue note sembrano risuonare perfino nelle pietre delle nostre strade, tanto da rendere inimmaginabile una Settimana Santa senza il loro struggente eco. Ne è prova quanto accadde nel 2022, quando – a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia – i cori dei bambini e dei ragazzi non poterono prendere parte alle processioni. Giunti all’altezza della piazza principale, il coro del Miserere interruppe l’esecuzione del salmo per far risuonare le note del Calvario . Non si poteva – non si doveva – farne a meno. Anche nel silenzio imposto, quel canto doveva trovare voce. Eppure, da anni...

ESSERE PROCESSIONE...

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Il 14 febbraio su Facebook veniva pubblicato un bel post dedicato ad un amico che non c’è più e, proprio per la sua bellezza, ho preferito non intervenire subito su un passaggio che non mi trova assolutamente concorde. Ve lo trascrivo: “E' così: “Essere” Vela, “Essere” Lampione, “Essere” Corona di Spine e così via per ogni simbolo, labaro o croce. Si è Processione, non si può "essere" altro! L’altro è l’escluso, lo spettatore che può solo intuire ciò che si tramanda di padre in figlio, di nonno a nipote . Solo se si è, si possono capire, nel profondo, parole così piene di passione, pronunciate da chi vive il dramma della malattia. Solo se si è, si riesce, chiudendo gli occhi, a vedere ancora Tonino tenere testa, con la sua vela, al vento che da mare soffia forte sulla terrazza della Ripa di Cassano.” Quindi secondo l’estensore solo il participante puo’ “Essere Processione”, gli spettatori sono esclusi e non possono capire nel profondo la passione per i nostri Riti. Bene a...

PIONIERI

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Sabato scorso, 2 marzo, si è svolto a Piano il gemellaggio tra l’Arcicofranternita carottese della SS. Annunziata e quella del SS. Crocifisso di Sessa Aurunca. Evento suggestivo che ci ha fatto conoscere gli usi di un paese a noi vicino geograficamente ma che vive i Riti della Settimana Santa in maniera diversa dalla nostra. Dai loro cori, dalle loro funzioni si nota come il tutto abbia un’atmosfera più austera, il Miserere da noi cantato con coro e banda e “travolgente” a Sessa Aurunca ritorna alle origini essendo eseguito da tre voci e essendo simile ad un lamento, un pianto. Durante l’evento ho potuto constatare come anche l’architettura delle chiese influisca sui Riti che vi si svolgono, le nostre sono chiese barocche ed i riti sono ampollosi e sfarzosi anche nel dolore del Venerdì Santo, a Sessa Aurunca invece vige l’austero stile romanico ed austeri sono anche i Riti. E’ stato un piacevole salto in un altro mondo, vicino ma lontano. Ma l’altra cosa che mi ha colpito è il sempre p...

GIUSPATRONATO FAI DA TE? NO GRAZIE....

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Sul numero di Agorà di oggi leggo un'interessante intervista a Fabrizio d'Esposito sul tema del Giuspatronato in gran parte condivisibile se non per l'idea finale. Che il silenzio del nostro Vescovo sia arrogante e irrispettoso non posso che condividerlo anche perchè, a differenza di coloro che hanno abbracciato la causa in questi ultimi mesi, io questo cose le dico da 16 anni. La soluzione però proposta mi sembra alquanto balzana e controproducente. Si propone infatti una sorta di elezione fai dai te con dei gazebo posti fuori la Basilica proponendo una terna di nomi tra cui anche l'Amministratore parrocchiale uscente. L'idea se realizzata e se avesse una partecipazione massiccia, cosa di cui non dubito data l'eventuale presenza nella terna di don Pasquale, sarebbe certamente un gesto simbolico di enorme rilevanza ma altrettanto enorme sarebbe la sua inutilità oltre che la sua dannosità per la causa a cui molti di noi tengono. Di fronte ad un gesto sconsiderato...

IL POTERE DELLA TRADIZIONE

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Stamattina si è svolta la Processione della Madonna delle Grazie di Marina di Cassano, come detto nel post precedente per la prima volta non era prevista la sosta in Piazza Cota in spregio ad una tradizione secolare e per motivi sinceramente incomprensibili. La decisione insensata pare sia stata presa dalla Chiesa, quindi da don Pasquale, con quanto meno l'accondiscendenza degli organizzatori del momento in Piazza Cota (Arciconfraternita della Morte ed Orazione) e nel disinteresse dell'amministrazione comunale in quanto le processioni non l'organizza il comune ma almeno dovrebbe interessarsi di tutelare le nostre tradizioni. Comunque stamattina ci ervamo rassegnati a veder sfilare la processione per la piazza senza fermarsi per il consueto saluto, ed invece..... Invece alle ore 9,03 (dati presi dalle fotografie scattate) la vela percorsa la piazza e giunta al momento di reimmetersi sul corso si ferma. La coda della processione occupa ancora il corso e quindi il traffico è f...

LA MADONNA DELLE GRAZIE E PIAZZA COTA, UNA SOSTA IMPRESCINDIBILE

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Leggo ora della triste conferma che quest'anno la Processione della Marina non sosterà in Piazza Cota, triste perchè quella sosta, a differenza delle altre che normalmente effettua durante il percorso, ha un significato molto particolare oltre che un'utilità pratica. L'utilità pratica è il permettere, soprattutto ai più piccoli, di bere un sorso d'acqua e espletare altre esigenze prima di riprendere il cammino e con il caldo previsto sarebbe quanto mai importante. Ma questa è un'aspetto secondario seppur importante. Veniamo ora all'aspetto principale. Qualcuno si è mai chiesto perchè tanti carottesi si recano di prima mattina in Piazza Cota ad attendere l'arrivo della Madonna delle Grazie quando potrebbero tranquillamente vedere la processione da casa propria? Io credo che inconsiamente tutti sappiamo una verità che spesso viene taciuta. La vera Patrona di Piano di Sorrento è la Madonna delle Grazie! No, non è una fantasia, è la verità storica. Partiamo dal...

LETTERA APERTA AL NOSTRO VESCOVO

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    sia però lecito difendere i diritti propri e dei concittadini contro gli abusi dell'autorità, nel rispetto dei limiti dettati dalla legge naturale e dal Vangelo. (Gaudium et spes - par.74) In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi (i fedeli) hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità delle persone. (Codice di Diritto Canoninco - canone 212 §3) Eccellenza, chi le scrive non rappresenta altro che se stesso e l’amore per la sua terra e le sue tradizioni, un fedele fra i tanti, ma è convinto di portare l’eco che giunge dai nostri avi vissuti secoli fa. Un popolo di gente umile ma leale, che aveva a cuore la comunità e con essa la parrocchia in...

LA BARCA DEL GIUSPATRONATO

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Da 16 anni io e pochi altri colleghi di avventura cerchiamo di portare avanti la conoscenza del diritto di giuspatronato rivendicandone l'applicazione. Questa lunga esperienza a me sembra una lunga navigazione su una barchetta sgangherata varata nel 2007 ed ancora in cerca di un porto. La barchetta naviga lenta perchè sospinta solo dalla mia piccola vela. Occasionalmente aumenta l'andatura quando alla mia vela si aggiunge quella di provvisori naviganti. Si sono imbarcati in periodi diversi i fedeli di Meta, Trinità, Mortora e Sant'Agnello, vele alzate velocemente quando la loro Parrocchia veniva interessata dall'avvicendamento dell'amministratore parrocchiale. Alzavano la loro vela, la mia barchetta prendeva velocità salvo poi ritornare alla sua andatura da lumaca quando la vela dell'ospite come velocemente era stata issata altrettanto velocemente veniva ammainata. Questi occasionali passeggeri, saliti a bordo spinti dalla necessità, ovviamente prima e dopo l...

LA NOSTRA PASSIONE, LA NOSTRA PASQUA

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Dopo due anni di attesa tornano a riempire le nostre strade ed i nostri cuori gli incappucciati. Oggi, giovedì Santo, i lampioni dell'Annunziata torneranno a riaccedersi come fanno da più di quattro secoli, idealmente si riannoderà quel filo col passato secolare della nostra Storia che si era interrotto per la pandemia. Dopo i cortei dei giorni scorsi, giovanissimi (i Luigini) o in ogni caso di recente costituzione (qualche decennio di vita al confronto dei secoli di Storia sono un battito di ciglia), da stasera ritroveremo le tradizioni che ci giungono da lontano, tramandate dei nostri avi e custodite con cura permettendo ad esse di arrivare sino a noi. Le Processioni degli incappucciati hanno in se due apetti ugualmente importanti: la Fede e il significato storico-culturale. Sono due aspetti che convivono nello stesso Rito ma sono nettamente distinti. L'aspetto religioso riguarda principalmente chi ai cortei partecipa o, meglio, una parte di essi. E' un aspetto abbastanza...

LA LUNA DEGLI INCAPPUCCIATI

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  Oggi nei nostri cieli splende la luna piena, non è una luna piena come tante altre, è l’ultima luna piena prima di quella che segna la data della Pasqua. Quando la faccia che il nostro satellite volge alla Terra sarà di nuovo tutta illuminata sarà la Settimana Santa e la luna tornerà ad illuminare le vesti (i sacchi) degli incappucciati. L’ultima volta fu nel 2019, poi tre lunghissimi anni di attesa, di inni riecheggianti da balconi e finestre e di strade deserte, di uscite furtive per riaffermare la continuità di una Tradizione che niente, nemmeno il Covid, è riuscito a vincere. Finalmente la Settimana Santa tornerà a riempirsi della nostra Passione, i dati della pandemia purtroppo non sono in miglioramento e quindi saranno Processioni con vincoli e paletti per garantire la sicurezza sia dei partecipanti che di chi vorrà assistere, anche questi ultimi parte di un Rito collettivo di identità popolare. La luna tornerà ad illuminare i lampioni e le fiaccole nella nostra notte senza...

"SIETE PRONTI?"

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  “Siete pronti?”, la domanda arriva inaspettata a destare dal riposo centinaia, migliaia di persone. “Siete pronti? Anche quest’anno abbiamo bisogno di voi, ve lo diciamo con un po’ di anticipo così da darvi il tempo di prepararvi. Noi non potremo esserci e come l’hanno scorso vi chiediamo di sostituirci, di essere voi ancora una volta a mantener vive le nostre tradizioni. Voi carottesi di ogni epoca, voi che avete vestito questi sacchi nei secoli passati, voi che ce li avete tramandati insieme con i nostri inni, voi quest’anno sfilerete per le nostre vie. Noi dalle finestre e dai balconi vi vedremo con gli occhi del cuore, sapremo che sarete lì, ombre silenziose di epoche lontane. Tra di voi ognuno vedrà il nonno, il padre, l’amico. Tranquilli sapremo che sarete con noi anche se gli altri non vi vedranno, lo sapremo perchè noi lo abbiamo sempre saputo che la Processione è molto di più di quello vediamo, che davanti al corteo ogni anno voi siete li a precedere la vela e i lampion...

I LIBRI SACRI E L'ODIO

La settimana scorsa Piano di Sorrento ha ospitato la presentazione di un libro che, col pretesto di spiegare il Corano, in realtà accusa questo testo di fomentare l'odio dell'Islam verso le altre religioni incitando ad uccidere tutti coloro che non credono al loro dio. Capirete come di questi tempi queste tesi siano pericolose e vadano verificate con attenzione prima di prestare fede a ciò che qualcuno ci dice. Allora ho pensato bene di documentarmi ed ho trovato questi brani che effettivamente incitano alla violenza: "Qualora si trovi in mezzo a te, in una delle città che il Signore tuo Dio sta per darti, un uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi del Signore tuo Dio, trasgredendo la sua alleanza, e che vada e serva altri dei e si prostri davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l'esercito del cielo, contro il mio comando, quando ciò ti sia riferito o tu ne abbia sentito parlare, informatene diligentemente; se la cosa è vera, se ...

40 ANNI DOPO....

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Tanta voglia di crescere per poi accorgersi ch e rimanere bambini è la cosa più bella che ci sia. (Peter Pan) Un gruppo di ex compagni di scuola, che si sono visti tutti insieme l’ultima volta nel giugno del 1979 in occasione dell’esame di 5a elementare, decidono di riunirsi di nuovo per festeggiare il compleanno della loro maestra e di farlo nella stessa aula che fino a 40 anni prima li aveva ospitati ogni giorno. Per riuscirci sfruttano ogni mezzo per raggiungere anche i compagni più lontani in una caccia al tesoro che dura più di un mese ed alla fine riescono a contattare quasi tutti. Scoprono che qualcuno di loro è lontano, talvolta in un altro continente, ma per il 15 febbraio ben 15 ex alunni si riuniscono nella vecchia aula, seduti nei banchi rispolverati per l’occasione, e danno il benvenuto alla loro maestra. Altri si uniscono a loro con una telefonata dai paesi dove la vita li ha portati. Alla fine la festa riesce, sigillata da una bella foto di g...

GIORNATA DELLA MEMORIA

Sperimentando…

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Non so quanti di voi l’avranno notato ma da qualche settimana ho provato a sperimentare nuove vie per aggiornare i miei concittadini sugli eventi di Piano di Sorrento. Ispirandomi al modo di comunicare dei quotidiani sui social ho ideato delle schede riconoscibili grazie al formato sempre uguale in cui inserire le notizie sull’evento oltre al manifesto quando questo è disponibile. Il vantaggio rispetto al post normale su facebook o al post in questo blog è che queste schede si possono facilmente condividere su un social che sino ad ora avevo colpevolmente trascurato, Instagram. Devo dire che i risultati sono lusinghieri, il canale instagram che ho creato, piano_di_sorrento_cultura, in pochi giorni è balzato oltre i 120 follower affiancandosi ai canali ufficiali di altri comuni molti dei quali hanno iniziato a seguirci. Invito tutti coloro che sono interessati agli eventi carottesi a iscriversi a questo canale instagram. Altre idee mi ronzano in testa e piano piano cercherò di realizzar...

23 novembre – per non dimenticare

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Quella che si pare domani per noi è una settimana particolare, lo è da 38 anni, da quando la terra tremò sotto i nostri piedi e si portò via 10 concittadini. Come ogni anno ricorderemo l’anniversario e, come l’anno stesso, lo faremo con i ragazzi di Piano. Alle 10 le terze medie e una parte dei ragazzi del nautico saranno al Centro Culturale Comunale per partecipare ad un incontro in cui si rievocheranno brevemente quei giorni a Piano di Sorrento e si spiegherà loro cos’è e perchè avviene un terremoto. A seguire ci recheremo in corteo a porgere l’omaggio alla lapide che ricorda le 10 vittime posizionata in Via delle Rose. Termineremo la mattinata con la Celebrazione Eucaristica in Basilica a cui sono invitati tutti gli alunni delle scuole di Piano di ogni ordine e grado nonchè tutti i carottesi che vorranno e potranno prendervi parte. La scelta di concentrare le celebrazioni al mattino è stata dettata dalla volontà di coinvolgere i ragazzi delle scuole, scelta che già l’anno scorso è s...

4 novembre 2018 nel segno di Mons. Michele Massa

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Domenica 4 novembre ricorrerà l’anniversario della fine della Grande Guerra, saranno 100 anni esatti e per una ricorrenza così significativa l’amministrazione comunale ha pensato di onorare un nostro concittadino che ha rivestito un ruolo importante durante e dopo la 1a Guerra Mondiale. In Piazza Cota domenica mattina sarà scoperta una lapide in memoria di Mons. Michele Massa. Per chi volesse leggere la sua biografia la puo’ trovare sul sito del nostro comune al seguente link . Anche il manifesto quest’anno è particolare.  Sullo sfondo di un tricolore sfumato abbiamo l’immagine del Sacrario di Redipuglia dove riposano le salme degli oltre 100.000 soldati recuperati sui campi di battaglia da Michele Massa ed in primo piano vi è la sua figura quasi a vegliare su di loro. A mio avviso è un manifesto che, nel giorno della Vittoria, vuole ricordare che nelle guerre non vi sono mai dei vincitori ma solo vinti. Si è tutti vinti quando intere generazioni vengono spazzate via per dei lembi...