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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Il Conte Rosso: la grande strage dimenticata del mare italiano

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  Ogni 24 maggio, ricordare il Conte Rosso significa ridare voce alla più grande tragedia della marineria italiana nella Seconda guerra mondiale — e a chi in quel mare non ha avuto neppure una tomba. 24 maggio 2026 · Storia & Memoria · 85° anniversario L'affondamento Il piroscafo Conte Rosso , transatlantico varato nel 1914 per il Lloyd Sabaudo, era stato requisito in guerra per il trasporto truppe verso il Nord Africa. Il 24 maggio 1941 salpò da Napoli alle 4.40 del mattino, diretto in Libia, all'interno di un convoglio scortato da cacciatorpediniere e torpediniere, con a bordo 2.729 uomini tra soldati, marinai ed equipaggio. La navigazione proseguì fino alle 20.40, quando al largo di Siracusa — circa dieci miglia a est di Capo Murro di Porco — il convoglio venne intercettato dal sommergibile britannico HMS Upholder. Due siluri colpirono in pieno il Conte Rosso , che affondò di prua in pochissimi minuti, trascinando con sé centinaia di uomini imprigionati nelle stiv...

Il Sindaco del Sì

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Tutto dipende, in questa vita, dal punto di vista. Riguardo al progetto di porto a Marina di Cassano, promosso dalla società riconducibile all'imprenditore Aponte, il sindaco di Sant'Agnello ha pronunciato un netto e convinto sì . Un sì al benessere dei propri concittadini, un sì alla difesa di un ambiente e di una costa già ampiamente compromessi, un sì alle generazioni future alle quali questo territorio andrà consegnato. Sì coraggiosi, perché contrapposti all'interesse privato di chi intende realizzare un'opera imponente su un demanio pubblico, presentandola come un dono alla collettività. Un dono che nessun cittadino di Carotto o di Sant'Agnello aveva richiesto, né avvertiva come necessario. La realtà è semplice: nessuno di noi — che fatica a far quadrare i conti a fine mese — possiede imbarcazioni di lusso da ormeggiare in questo porto. Ciò che invece avvertiamo tutti, e con urgenza, è il bisogno di riappropriarci dei nostri litorali. Vogliamo che i nostri fi...

Corrado Catenacci, un signore di altri tempi

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  A marzo se n'è andato il dottor Corrado Catenacci. Forse il suo nome non dirà nulla a molti di voi — e questo, in fondo, è già una piccola tristezza. Eppure, se un giorno entrate nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento e percorrete con gli occhi quella lista di sindaci incisa nella memoria collettiva di un paese, il suo nome lo trovate lì, silenzioso e fedele. Il Prefetto Catenacci fu commissario del nostro comune nel 1966 e nel 1967, e in quegli anni — brevi come un'estate — cambiò per sempre la vita di persone che non avrebbero mai dimenticato. C'era tra loro mio padre. Da anni si trascinava un contratto a tempo determinato, rinnovato ogni tre mesi come se la vita potesse esistere a rate, come se costruire un futuro fosse un lusso che qualcuno ti concedeva o ti revocava con una firma. Poi arrivò Catenacci, e quella precarietà finì. Non con indifferenza burocratica, non con la fredda efficienza di chi fa solo il suo dovere — ma con la consapevolezza di ch...