dal profilo Facebook di Ciro Ferrigno Sessanta anni fa, esattamente nell’agosto del 1955, lo scorrere sereno dei giorni, a Piano di Sorrento, fu letteralmente sconvolto da un fatto di cronaca terribile e funesto. Scomparve un ragazzo: Bartolo Cioffi, poco più che un bambino, tredici anni appena, garzone presso la pasticceria Cadolini, in Via San Michele. Un ragazzino intelligente, vivace, esile, di bella presenza, capelli tendenti al biondo, occhi luminosi. Le ricerche durarono giorni e giorni e, con la famiglia, si mobilitarono le Forze dell’Ordine ed il paese tutto. Gruppi di uomini con a capo Giuseppe, il padre del bambino, setacciarono il territorio, cercarono dovunque, senza esito. Erano gli anni difficili della ripresa, dopo quelli della guerra, e Piano, mentre contava ancora gli uomini morti al fronte, si rimboccava le maniche e, con l’operosità che le è propria, innalzava nuovi palazzi, colmava il vallone San Giuseppe per ottenere spazi nuovi, apriva strade, si avviava a cos...