23 novembre 1980 - 23 novembre 2013 DOPO UN LUNGO VIAGGIO La botta era stata forte. La terra aveva tremato fin dalle sue viscere. Il panico era stato enorme soprattutto nei piani alti dei palazzi, quelli del Corso, Via delle Rose, Piazza Mercato, ma nella parte bassa del paese, quella più vicina al mare, erano cadute diverse case. Palazzi di fine Settecento, con le travi di legno, erano venuti giù, seminando terrore e morte. Passato il momento iniziale e, presa coscienza dell’accaduto, la popolazione cominciò a riversarsi nelle strade, quando ancora cadevano intonaci, pietrame e pezzi di cornicioni. Quasi in tutte le case erano crollate pareti divisorie, erano caduti mobili, oggetti, quadri ed era chiaro che bisognava andar via subito. Poi il sibilo sinistro delle sirene ed una voce dal megafono che invitava chi poteva a correre giù a Villa Fondi, all’ascensore, a Madonna di Rosella, per prestare soccorso, per scavare, per tirar fuori qualche mal capitato, rimasto vivo sotto le mace...