Già vi sento mormorare “e mo’ questo che vuol dire?” seguitemi, se volete, e capirete. Sto leggendo in questi giorni come, da una conferenza stampa indetta dai fedeli di Sant’Agnello, sia emersa la loro volontà di procedere alla denuncia del nostro Vescovo per aver violato il diritto canonico e chiedere di conseguenza la revoca della nomina di don Francesco ad amministratore parrocchiale. Dico subito che è una scelta che, nel mio piccolo, non condivido per vari motivi. Il primo e più importante è che il nostro Vescovo in tutti questi anni non ha mai commesso violazione alle norme del diritto canonico o, per meglio dire, alla loro interpretazione letterale. E’ suo diritto, anzi è suo dovere, nominare un amministratore parrocchiale che governi la parrocchia sino all’elezione del nuovo parroco, con i limiti di cui al canone 540 comma 2. Detta carica è provvisoria ma, per quanti sforzi io abbia fatto, non ho trovato nessuna norma che fissi un termine alla sua durata. Quindi non vi è alcuna...