Il 2 giugno 2026 l'Italia celebra l'80° anniversario del Referendum istituzionale che segnò una delle svolte più importanti della storia nazionale. In quella giornata gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica, determinando la forma dello Stato che ancora oggi caratterizza il nostro Paese.
Fu una data storica anche perché, per la prima volta in una consultazione politica nazionale, votarono le donne italiane, inaugurando una nuova stagione di partecipazione democratica.
A distanza di ottant'anni, i dati conservati negli archivi elettorali consentono di ricostruire come si espresse la comunità di Piano di Sorrento in quel lontano 2 giugno 1946.
Piano di Sorrento torna Comune autonomo
Quando si svolse il referendum, Piano di Sorrento aveva da poche settimane riacquistato la propria autonomia amministrativa. L'unificazione con il Comune di Sorrento cessò infatti il 24 aprile 1946, poco più di un mese prima della consultazione elettorale.
I cittadini carottesi parteciparono quindi al referendum come comunità nuovamente indipendente, scrivendo una delle prime pagine della propria storia amministrativa contemporanea.
I numeri del Referendum a Piano di Sorrento
Gli elettori iscritti nelle liste elettorali erano 4.692.
Alle urne si recarono 4.063 cittadini, con un'affluenza dell'86,59%, dato particolarmente elevato che testimonia il forte coinvolgimento della popolazione in un momento decisivo per il futuro dell'Italia.
Risultati del Referendum istituzionale
| Voce | Numero |
|---|---|
| Elettori | 4.692 |
| Votanti | 4.063 |
| Affluenza | 86,59% |
| Voti validi | 3.822 |
| Schede bianche | 182 |
| Schede non valide (bianche incluse) | 241 |
Repubblica o Monarchia?
A differenza del risultato nazionale, che vide prevalere la Repubblica, Piano di Sorrento espresse una netta preferenza per la Monarchia.
| Scelta | Voti | Percentuale |
|---|---|---|
| Monarchia | 3.428 | 89,69% |
| Repubblica | 394 | 10,31% |
Il dato evidenzia una delle caratteristiche del voto espresso in gran parte dell'Italia meridionale, dove il sostegno alla Monarchia risultò particolarmente forte.
L'elezione dell'Assemblea Costituente
Nella stessa giornata gli italiani elessero anche l'Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione della Repubblica Italiana.
Anche a Piano di Sorrento la partecipazione fu elevata:
Elettori: 4.692
Votanti: 4.063 (86,59%)
Schede non valide: 358
Tra le liste in competizione emerse con ampio margine la Democrazia Cristiana.
Risultati delle principali liste
| Lista | Voti | % |
|---|---|---|
| Democrazia Cristiana | 2.325 | 62,79% |
| Unione Democratica Nazionale | 493 | 13,31% |
| Fronte dell'Uomo Qualunque | 282 | 7,61% |
| Blocco Nazionale Libertà | 234 | 6,32% |
| PCI | 160 | 4,32% |
| PSIUP | 100 | 2,70% |
| Altre liste | 51 | 1,38% |
| CDR | 20 | 0,54% |
| IND | 18 | 0,49% |
| Partito d'Azione | 9 | 0,24% |
| Partito Monarchico Rinnovato | 9 | 0,24% |
| PRI | 4 | 0,11% |
Un documento prezioso della memoria democratica
I dati del referendum del 2 giugno 1946 rappresentano una testimonianza preziosa della storia civile di Piano di Sorrento. Attraverso i numeri emerge il profilo di una comunità profondamente coinvolta nella vita democratica del Paese e pronta a partecipare alle scelte che avrebbero segnato il futuro dell'Italia.
Ottant'anni dopo, la Festa della Repubblica continua a ricordarci il valore del voto, della partecipazione e delle istituzioni democratiche nate da quella straordinaria stagione di ricostruzione nazionale.
Celebrare il 2 giugno significa dunque ricordare non solo una data fondamentale della storia italiana, ma anche il contributo che migliaia di cittadini di Piano di Sorrento offrirono alla costruzione della democrazia repubblicana.
