La processione che piange
Tra una settimana le strade di Piano si vestiranno ancora di devozione. La Madonna delle Grazie di Marina di Cassano tornerà a percorrere il nostro paese, Lei che è Patrona insieme a San Michele, Lei che per generazioni ha benedetto il mare e aperto la stagione balneare ai carottesi. Un'occasione che dovrebbe stringere il cuore per la commozione, che dovrebbe far sentire vivo il senso di appartenenza a una comunità. Dovrebbe. Perché qualcosa si è rotto. Qualcosa di prezioso e di antico è stato spezzato in silenzio, quasi senza che ce ne accorgessimo. La processione che fu sinonimo di festa, di calore, di popolo unito sotto il cielo di luglio, oggi assomiglia — è doloroso dirlo, ma bisogna dirlo — a un funerale. La colpa ha un nome, ha una responsabilità precisa: l'attuale Amministratore Parrocchiale ha scelto di soffocare il suono della banda con interminabili litanie amplificate, recitate da lui in persona attraverso un sistema portatile che segue il corteo come un'ombr...