Tutto dipende, in questa vita, dal punto di vista. Riguardo al progetto di porto a Marina di Cassano, promosso dalla società riconducibile all'imprenditore Aponte, il sindaco di Sant'Agnello ha pronunciato un netto e convinto sì . Un sì al benessere dei propri concittadini, un sì alla difesa di un ambiente e di una costa già ampiamente compromessi, un sì alle generazioni future alle quali questo territorio andrà consegnato. Sì coraggiosi, perché contrapposti all'interesse privato di chi intende realizzare un'opera imponente su un demanio pubblico, presentandola come un dono alla collettività. Un dono che nessun cittadino di Carotto o di Sant'Agnello aveva richiesto, né avvertiva come necessario. La realtà è semplice: nessuno di noi — che fatica a far quadrare i conti a fine mese — possiede imbarcazioni di lusso da ormeggiare in questo porto. Ciò che invece avvertiamo tutti, e con urgenza, è il bisogno di riappropriarci dei nostri litorali. Vogliamo che i nostri fi...
Gentile signor Aponte, ho deciso di indirizzarle questa lettera aperta come semplice cittadino di Piano di Sorrento, uno dei tanti carottesi che questa terra la vive ogni giorno, che ne custodisce i ricordi e che nel suo mare ha imparato a riconoscere una parte della propria identità. Come tutti, ho appreso dagli organi di stampa del suo progetto di riqualificazione del porto di Marina di Cassano, che prevederebbe un ampliamento della struttura esistente, con l’aumento della capienza e la realizzazione di approdi idonei ad accogliere grandi yacht destinati ad un turismo di lusso. A questo si aggiungerebbero ulteriori interventi sul borgo marinaro e perfino la realizzazione di un collegamento tramite ascensore tra Villa Fondi e la Marina di Cassano. Il tutto per un investimento di oltre quaranta milioni di euro che, secondo quanto riportato, sarebbe sostenuto interamente dalla sua società e animato dal desiderio di lasciare un segno tangibile nella terra delle sue origini, onorando g...
Gentile Architetto Alborno, la ringraziamo sentitamente per la sua illuminante missiva. Davvero. Finalmente qualcuno da Bordighera — città che, come lei stesso ci ricorda con garbo, è molto simile alle nostre — si è preso la briga di spiegarci come dovremmo vivere il nostro mare. Che sollievo. Partiamo dal punto più commovente: il progetto non genera utili . Straordinario. La famiglia Aponte — quella degli MSC, delle navi da crociera, degli panfili privati — fa tutto questo per pura filantropia, per gratitudine verso il territorio d'origine . Gesù in persona cacciò i mercanti dal tempio, ma evidentemente non aveva ancora conosciuto questo modello di business. Ci chiediamo solo: in quale universo parallelo un imprenditore investe milioni in un porto turistico, lo gestisce "per il tempo strettamente necessario a rientrare dall'investimento" e poi lo dona ? E soprattutto, chi stabilisce quando esattamente si è "rientrati"? Tranquilli, ci fidiamo. Assolutamen...
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