BICENTENARIO CAROTTESE

Per tutte le informazioni sugli eventi a Piano di Sorrento vista http://piano200.blogspot.com curato dallo stesso autore di questo blog

12 luglio 2009

ESTATE - LIBERO ACCESO AL MARE!

Ritorno sulla questione porto e balneazione. E' bene chiarire che avendo la presenza del porto ridotto di molto lo spazio balneabile a Marina di Cassano, il comune DEVE rivedere al più presto tutte le concessioni rilasciate riducendole per creare lo spazio per una spiaggia libera che abbia un'area che garantisca un corretto equilibrio tra lo spazio in concessione e quello libero. E' ora di far rispettare i nostri diritti.
Queste la legge approvata dal Parlamento e che dobbiamo far rispettare (legge finanziaria 2006, art.1, c. 251):
Diritto di accesso: “È fatto obbligo per il titolare delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”.
Corretto equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere: il comma 254 prevede “un corretto equilibrio tra aree concesse a privati e arenili liberamente fruibili”. Spetta poi alle Regioni e ai Comuni la garanzia ed il rispetto di questo indirizzo nei piani regionali e nelle deleghe ai Comuni.
Canone di concessione: altra disposizione prevista nella Finanziaria
Tra gli aspetti più significativi:
Durata della concessione da 6 a non oltre 20 anni
Alle Regioni e ai Comuni il compito dei piani per garantire un corretto equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere
Possibilità di revoca della concessione per violazione grave degli obblighi della concessione
Nuovo regolamento dei canoni che restano a livelli irrisori rispetto ai costi di accesso ai servizi (per un mq il canone può oscillare da 0,5 a 1 euro, il che significa che con 2-3 giorni di “pieno” lo stabilimento ha coperto i costi della concessione).
Sulla pulizia delle spiagge libere
La pulizia delle spiagge libere e degli arenili è a carico dei Comuni. Qualora questi non provvedano, l’obbligo spetta agli stabilimenti balneari adiacenti.
Inoltre il parere del Consiglio di Stato n° 1978 parte I, 1144 del 14 dicembre 1976, prevede anche la possibilità di limitare le concessioni di spiaggia evitando di rinnovare le concessioni in scadenza in tutti i casi in cui la contiguità ininterrotta comprima in modo intollerabile il libero accesso alla spiaggia e al mare.
Sui disabili
L’accesso e la percorribilità sulla battigia non deve essere preclusa neanche ai disabili (L. 104/92).
La battigia è e resta comunque libera
È considerata battigia la fascia di spiaggia pari a 5 metri dalla risacca, dove cioè arrivano le onde.
La battigia è esclusa dalle concessioni demaniali. Il concessionario non ha alcuna titolarità, né può imporre divieti di stazionamento o di fare il bagno nell’area antistante lo stabilimento.
Sulla battigia non possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni, sdraio o tavolini.
Il passaggio non deve essere intralciato sia per il passaggio dei mezzi di soccorso o il passaggio di altri.
Lo stabilimento ha l’obbligo di rilasciare ricevuta fiscale.
L’accesso agli stabilimenti e ai relativi servizi è soggetto a ricevuta fiscale; il non rilascio rappresenta una grave violazione della legge (frode fiscale) e va segnalata alla Guardia di Finanza (pagare tutti per pagare meno tasse).

05 luglio 2009

NOTTE BIANCA

Piano di Sorrento lo scorso 26 giugno ha ospitato la sua prima notte bianca, organizzata dall'ASCOM con Comune e Pro Loco la manifestazione ha avuto un grande successo portando sul suolo carottese più di 20.000 persone. Ora apprendo da Positanonews che anche l'ASCOM di Sorrento organizzerà ad ottobre un'analoga iniziativa. Ovviamente spinti dal nostro successo anche la Città di Sorrento ha deciso di provarci e ciò non puo' che farci piacere, è chiaro che non siamo così stupidi da affermare che i sorrentini ci abbiamo copiato l'idea in quanto la notte bianca è nata a Parigi nel 2002 e poi è stata replicata nelle più importanti città del mondo, solo un idiota potrebbe permettersi di affermare che gli organizzatori di Sorrento abbiano copiato una nostra idea. Quindi auguriamo agli amici di Sorrento un successo pari al nostro e auspichiamo quanto prima una notte bianca di tutta la penisola sorrentina.

17 maggio 2009

INTER CAMPIONE D'ITALIA... E SONO 17

(Immagine tratta dal sito www.inter.it)

25 aprile 2009

PER NON DIMENTICARE

Oggi si festeggia la Liberazione del nostro Paese, non dimentichiamo che Napoli è stata la prima grande città a ribellarsi all'occupazione nazista.
Sarebbe stato opportuno in questa giornata porre sul nostro Monumento ai Caduti in Piazza Cota la bandiera tricolore, evidentemente sarà sfuggito a chi di dovere.... pazienza sarà per la prossima volta!

13 aprile 2009

I VIDEO DELLA SETTIMANA SANTA 2009 A PIANO DI SORRENTO

12 aprile 2009

PORTO DI MARINA DI CASSANO - LETTERA DI UNA MAMMA

Da www.positanonews.it
Spettabile redazione di Positano news vi invio questi pochi righi con la preghiera di pubblicarli per iniziare a far capire alla gente che esiste un rovescio della medaglia. RingraziandoVi fin d´ora per la disponibilità, che non ha dimostrato invece altra testata (di cui non faccio nomi e a cui in origine la lettera era destinata) che, evidentemente, ha ritenuto la mia lettera di “scarso interesse”. Leggo da tempo sul vostro quotidiano (n.d.r. quello a cui era indirizzata la mia lettera) delle polemiche legate alla vicenda del Porto di Piano di Sorrento, che sta facendo scontrare aspramente il Sindaco con parte dell´opposizione politica. Volevo solo esprimere la mia modesta opinione. Sono una mamma con quattro figli di cui alcuni molto piccoli. Chi ha bimbi piccoli forse può capire come sia importante e salutare per loro giocare e svagarsi in riva al mare nel periodo estivo, e forse può anche capire come sia difficile al giorno di oggi arrivare a quadrare il bilancio familiare a fine mese. Volevo far comprendere a tutti quelli che vogliono “costellazioni” di porti al posto delle spiagge, che non è facile portare dei bambini piccoli che non sanno nuotare in barca sotto il sole cocente. Inoltre penso che non potrò mai permettermi di comprare una barca, per quanto piccola essa sia, e né di mantenerla in qualsiasi porto grande o piccolo… anche a “cinque stelle!” !!! Ritengo che a tutte le famiglie come la mia (e penso ce ne siano non tante ma tantissime) resti come unica consolazione la spiaggia. Penso che il diritto alla salute, alla spiaggia e al mare pulito per tutta la popolazione della penisola sorrentina, debba venire prima del diritto di 250 famiglie a possedere un bel porto accessoriato per la loro barca! E quando una associazione ambientalista come il WWF (unica nel suo genere) si batte gratuitamente per salvaguardare la salute del mare e dei cittadini (mentre altri litigano a porto finito per la gestione delle concessioni o dei posti barca) gli si dovrebbe dire solo un grosso GRAZIE. Una volta si diceva “la salute innanzitutto”…ma oggi purtroppo il grado di salute te lo misura il commercialista invece del medico…e se hai un bello Yacht rischi di sentirti molto meglio! Inviterei a riflettere: se cementiamo le spiagge ed allarghiamo lo spazio per i porti e le barche chi né pagherà inevitabilmente le conseguenze sarà la stragrande maggioranza dei cittadini e delle famiglie che, proprio perché non hanno “santi in paradiso”, non riescono a far sentire la loro voce contro quelli che aspettano di arricchirsi col “business” dei Porti. Penso che la situazione della messa in sicurezza sia tutt´altra cosa e non deve essere confusa e usata demagogicamente per avvallare la scomparsa di spiagge con costruzione di porti e l´enorme inquinamento inevitabile che ne consegue oltre alla distruzione del paesaggio costiero. A tutti quelli che si sono autoconvinti che le barche non inquinano li inviterei a farsi il bagno con i loro accessoriatissimi Yacht, e magari con i loro bambini, non nel mare dell´Area Marina Protetta Punta Campanella o sotto i Faraglioni di Capri ma all´interno delle acque di qualche “loro bel Porto di charme a 5 stelle”.
Con ossequio Prof.ssa Anna Russo

Pubblico la lettera, che sottoscrivo in pieno, affinchè l'amministrazione comunale dia una risposta a chi avanza istanze giustissime invece di occuparsi del costo dei posti barca o delle agevolazioni da concedere ai fortunati carottesi possessori di barche. Diciamolo una volte per tutte: il problema non è il costo del posto barca, il problema è il porto in sè che va immediatamente ridimensionato tornando alle originarie dimensioni e restituendo la spiaggia ai cittadini carottesi, ai bambini e agli anziani che non possono permettersi ne barche, ne l'ingresso ai costosi stabilimenti balneari di Sorrento o Capri.

08 marzo 2009

IL PORTO DI MARINA DI CASSANO

Ritorniamo sulla questione porto dopo l'incontro svoltosi in Biblioteca Comunale promosso dal movimento "In Città" per aggiornare i cittadini sull'incontro svoltosi in regione. Il resoconto lo potete leggere cliccando qui io mi limiterò ad acune note a margine.
Finalmente il vero problema è stato affrontato- la balneazione. Si ci è resi finalmente conto che far convivere un porto come quello che si è realizzato con la fruizione della spiaggia da parte dei bagnanti è cosa alquanto difficile. Ora la prima domanda da porsi è "Ma Piano ha veramente bisogno del porto?" lo so la domanda giunge in ritardo dato che ormai la struttura c'è e dobbiamo tenercela ma poniamocela lo stesso. Vedete, quando il progetto è partito ai comuni cittadini sembrava semplicemente un ampliamento del porticciolo preesistente che avrebbe occupato più o meno lo stesso specchio acqueo e solo a cosa fatte moti si sono resi conto che lo specchio di mare da poter utilizzare per la balneazione si riduceva drasticamente col rischio di ridursi a zero se l'inquinamento prodotto dal porto dovesse sconfinare oltre la barriera ed invadere il resto della spiaggia. In più c'è da considerare che non ci sarebbe un metro di spiaggia libera nel comune di Piano e quindi chi volesse usufruire del nostro mare sarebbe costretto a pagare lo stabilimento balneare. Il movimento "in città" a parziale soluzione del problema propone la realizzazione di un tavolato lungo la scogliera che si sta realizzando, ma oserei dire che la soluzione è peggiore del problema. Si pensi semplicemente ad un anziano, una madre con bambini o un disabile (o semplicemente una persona che non sappia nuotare), costoro potrebbero prendere il sole sul tavolato ma non potrebbero rinfrescarsi in acqua pena l'annegamento dato che la struttura si spinge perpendicolarmente alla costa e quindi dopo pochi metri si è già in una zona in cui per entrare in acqua è obbligatorio saper nuotare. Nel post di cui sopra si propone addirittura di far partire una raccolta fondi per la realizzazione del tavolato posto che il comune sostiene di non poterne sostenere il costo, ora se si volesse realizzare la struttura i fondi sarebbero facilmente reperibili prelevando il 10% degli incassi del porto stesso ma, ripeto, non è qui il problema. Il problema è garantire A TUTTI il libero accesso al mare il che può avvenire in due modi: riducendo tutte le attuali concessioni in modo da ricavare un pezzo di arenile da destinare a spiggia libera attrezzata o, in mancanza, pretendere il rispetto dell'art. 1 comma 251 della Legge 296/2006 che impone a tutti concessionari di lasciare libero accesso al mare e di permettere la sosta nella striscia di 5 metri tra la zona della risacca e l'arenile (zona che non puo' rientrare nella concessione e deve essere lasciata libera). Detto questo ritengo poco opportuna la richiesta di tariffe scontate per i diportisti carottesi, a mio avviso i pochi fortunati carottesi che posseggono un'imbarcazione è giusto che paghino la tariffa piena, piuttosto sarebbe quanto mai opportuno che il comune stabilisca una percentuale sugli incassi del porto (es. il 10%) da prelevare e destinare ad un fondo di solidarietà per le famiglie bisognose del paese che mai potrebbero permettersi una barca e che dal porto avranno solo svantaggi.
Lo so tutti noi carottesi abbiamo spinto per avere il porto con manifestazioni e sfilate, abbiamo assediato il comune chiedendo a gran voce il nostro porto......come? non vi ricordate! beh neanch'io, però ho scovato su internet questo pregevole documento redatto dalla nostra amministrazione in cui testualmente si dice: "Il progetto è nato dal forte impulso della popolazione locale che da decenni richiedeva una struttura portuale sicura ed qualitativamente adeguata all’offerta turistica della penisola sorrentina", strano che non ci ricordiamo di decenni di pressanti richieste fatte da migliaia di noi carottesi (si presume che le forti richieste siano giunte dalla maggioranza della popolazione), chissà gli ultimi 10 anni dove abbiamo vissuto o dove ha vissuto l'estensore del documento!

In ultimo pubblico due foto che ritraggono la marina di cassano come era e come è, siamo proprio sicuri di non voler fare un passo indietro, anche costoso, e riprenderci il nostro mare? Prima di darmi del pazzo, guardate le foto e pensate cosa noi abbiamo avuto e cosa stiamo lasciando ai nostri figli, non vi sentite un pochino a disaglio, io personalmente mi vergogno di questo scempio!