10 marzo 2024

ESSERE PROCESSIONE...


Il 14 febbraio su Facebook veniva pubblicato un bel post dedicato ad un amico che non c’è più e, proprio per la sua bellezza, ho preferito non intervenire subito su un passaggio che non mi trova assolutamente concorde. Ve lo trascrivo:

“E' così: “Essere” Vela, “Essere” Lampione, “Essere” Corona di Spine e così via per ogni simbolo, labaro o croce. Si è Processione, non si può "essere" altro! L’altro è l’escluso, lo spettatore che può solo intuire ciò che si tramanda di padre in figlio, di nonno a nipote. Solo se si è, si possono capire, nel profondo, parole così piene di passione, pronunciate da chi vive il dramma della malattia. Solo se si è, si riesce, chiudendo gli occhi, a vedere ancora Tonino tenere testa, con la sua vela, al vento che da mare soffia forte sulla terrazza della Ripa di Cassano.”

Quindi secondo l’estensore solo il participante puo’ “Essere Processione”, gli spettatori sono esclusi e non possono capire nel profondo la passione per i nostri Riti. Bene a mio modesto avviso la Processione ha senso, esiste, solo se esistono coloro che attendono gli incappucciati a bordo strada, in loro assenza lo stesso corteo perde gran parte del suo significato fino a poter dire che quasi esso non esiste.

Chi mi legge, legittimamente, dirà che è una mia opinione ma mi permetto di sottoporvi un ragionamento legato alla foto che pubblico e che fa parte di un vero book fotografico. Anno 2021, in seguito all’epidemia di Covid i cortei della Settimana Santa non poterono sfilare per motivi di sicurezza. Un solitario incappucciato nella notte di Venerdì Santo decide di prendere una statuina dell’Addolorata e percorrere in solitario le vie del paese. Gesto bellissimo e nobile, già effettuato con le stesse modalità nel 2020 ma portando una croce. Ma pensateci bene… di quei due gesti “solitari” vi sono le fotografie quindi se ne deduce che l’incappucciato proprio solitario non era perchè vi era qualcuno a scattarle, quel qualcuno non era di certo lì per caso ma o era un altro confratello o, più probabilmente, un fotografo chiamato dall’incappucciato solitario (che credo sia lo stesso che il 14 febbraio ha pubblicato il bellissimo post). Ora è del tutto evidente che agli occhi del confratello mica tanto anonimo il gesto che lui compiva senza un pubblico non aveva senso e quindi si è premurato di chiamare qualcuno affinchè con le fotografie il suo “corteo” avesse un pubblico seppur a distanza. Lui in quel momento, seppur inconsciamente, sentiva che la Processione, sia di uno o di mille persone, necessità per essere pienamente compiuta del pubblico. Altro che esclusi, gli spettatori sono la Processione al pari di chi sfila, e proprio quelle foto sono la testimonianza inconfutabile che anche lui la pensa così ma non ha la forza di ammetterlo! Dico di più, l’intera Piano “è Processione”, chi sfila come chi attende il passaggio, chi canta come chi in silenzio attende lo sfilare dei cortei da finestre e balconi e TUTTI possono sentire nel profondo il significato e la solennità di quei Riti, il discrimine non è la partecipazione come incappucciato o corista ma nella sensibilità personale. State pure tranquilli che anche tra coloro che sfilano ci sono persone che nel profondo non hanno mai capito l’importanza di quel gesto! Sempre il Covid ci ha dimostrato con i fatti che Piano è, nella sua interezza, Processione e l’assunto è di facile dimostrazione. Sempre anni 2020 e 2021, assenza dei cortei, ebbene in tantissimi in quei tristi giorni si organizzarono in proprio e dai balconi e dalle finestre fecero echeggiare i suoni della nostra Settimana Santa alle ore che avrebbero visto i cortei passare nelle loro vie. Al tramonto del Giovedì Santo, nella notte e nella sera del Venerdì Santo fu un risuonare di via in via, di parco in parco dele note del Miserere e del Calvario, del Genti Tutte e del Fra Immensi, un grande gesto di amore di un popolo verso le proprie tradizioni e la propria storia. Tutto ciò mentre qualche addetto ai lavori definiva queste iniziative dei “surrogati” evedintemente capendo poco o niente di questi Riti, lui si escluso ed inutile! Inoltre chi ha pubblicato quel post scrive che l’amico scomparso continuerà a sfilare con i propri confratelli, anche in questo caso scopre cose che molti di noi sapevano da tempo. La processione visibile è solo una picolissima parte della processione che realmente sfila, insieme agli incapucciati contemporanei sfilano ogni anno tutti gli incappucciati che nel passato e nel futuro hanno indossato o indosseranno il sacco, ai bordi delle strade oltre agli spettatori contemporanei ci sono ogni anno i carottesi passati e futuri, gli avi di secoli fa insieme ai nipoti che verranno fra mille anni sono lì presenti in una notte magica ed unica. Negli due anni del Covid essi sfilarono da soli invisibili ai più ma vivi e presenti per noi carottesi come lo sono e lo saranno per sempre. Questa è la magia dei nostri riti e delle nostre tradizioni!

03 marzo 2024

PIONIERI


Sabato scorso, 2 marzo, si è svolto a Piano il gemellaggio tra l’Arcicofranternita carottese della SS. Annunziata e quella del SS. Crocifisso di Sessa Aurunca. Evento suggestivo che ci ha fatto conoscere gli usi di un paese a noi vicino geograficamente ma che vive i Riti della Settimana Santa in maniera diversa dalla nostra. Dai loro cori, dalle loro funzioni si nota come il tutto abbia un’atmosfera più austera, il Miserere da noi cantato con coro e banda e “travolgente” a Sessa Aurunca ritorna alle origini essendo eseguito da tre voci e essendo simile ad un lamento, un pianto. Durante l’evento ho potuto constatare come anche l’architettura delle chiese influisca sui Riti che vi si svolgono, le nostre sono chiese barocche ed i riti sono ampollosi e sfarzosi anche nel dolore del Venerdì Santo, a Sessa Aurunca invece vige l’austero stile romanico ed austeri sono anche i Riti. E’ stato un piacevole salto in un altro mondo, vicino ma lontano.

Ma l’altra cosa che mi ha colpito è il sempre più frequente uso delle nuove tecnologie da parte delle Confraternite, sabato, a causa del numero di pagine elevato, il sussidio per seguire la cerimonia è stato distribuito in modalità informatica mediante un qrcode da scansionare che conteneva l’indirizzo web da cui procedere al download. Ottima idea che apre le porte a tante possibili iniziatiche che sposino la tradizione con l’innovazione. Tanta acqua sotto i ponti è passata dal lontano 2005 dove io per primo portai sul web le nostre confraternite con immagini e suoni grazie al mio sito www.pianoincipit.com. Allora fui visto quasi come un eretico, nessun materiale mi venne concesso e dovetti ripiegare su le mie registrazioni amatoriali e le mie foto da dilettante. Sembrava che il portare i nostri Riti in rete fosse un peccato mortale, per qualche anno il mio sito venne mal sopportato ed invece… invece ero un semplice pioniere, avevo visto prima quello che una quindicina di anni dopo sarebbe ineluttabilmente avvenuto. Ora molte confraternite hanno un proprio sito, quasi tutte hanno svariati account social (social che nel 2005 era ancora inesistenti) e finalmente si decide di adoperare la rete anche come sussidio ai Riti. Confido che non passino altri 15 anni prima che l’altra mia convinzione diventi realtà e ciò lo “sfruttamento” a fini anche turistici delle nostre tradizioni. In Spagna già avviene da tempo, le Confraternite producono e commercializzano in proprio gadget, pubblicazioni, video e altro destinate ai turisti e con i proventi contribuiscono al finanziamento dei sodalizi. Cosa c’è di male a monetizzare direttamente ciò che si produce con tanto amore, commercializzare libri, foto ma anche portachiavi, statuine e ricordini vari degli incappucciati servirebbe sia a diffondere le nostre tradizioni nel mondo sia a finanziare e rendere più belle le nostre processioni. Lo so che oggi molti diranno che sono un visionario, un eretico… ci risentiamo fra qualche anno….

P.S. Altro passo fondamentale deve essere far partire subito l'iter per il riconoscimento dei Riti della Settimana Santa in pensola sorrentina come patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'UNESCO. Mi chiedo cosa si stia aspettando a metter su un gruppo di lavoro per raggiungere quest'obiettivo cui già puntai come Presidente della Proloco nel 2010 (insieme con altre persone) e che per vari motivi non riuscimmo a concludere 

EVENTI A PIANO DI SORRENTO

Per tutte le informazioni sugli eventi a Piano di Sorrento vista http://piano200.blogspot.com curato dallo stesso autore di questo blog